GLI IMPEGNI ASSUNTI

Favorire un processo di rigenerazione urbana, dove
il rispetto per l’ambiente non sia un accessorio
ma il prerequisito della programmazione: mobilità
sostenibile, potenziamento della connettività, sviluppo
del territorio a consumo zero del suolo, riqualificazione
energetica del costruito e un sistema evoluto di raccolta
differenziata.

Riqualificareper rigenerare

Negli ultimi cinque anni la città è stata attraversata da piccoli
e grandi interventi, tutti orientati verso il medesimo obiettivo,
iscritto nel programma di mandato alla voce “sostenibilità”.
L’idea, in sostanza, che lo sviluppo della città dovesse attuarsi
attraverso il mantenimento dell’integrità dell’ambiente e del
paesaggio, una mobilità sempre più sostenibile, un corretto
funzionamento delle reti tecnologiche e la tensione continua
verso la qualità dello spazio urbano nel suo complesso.
La pianificazione del territorio si è avvalsa quindi di nuove
strategie, fondate sull’esigenza di contenere il consumo del
suolo e promuovere forme di riuso e recupero del patrimonio
edilizio esistente, sia pubblico che privato. Sono stati affrontati
temi nuovi, ispirati al concetto di città “compatta e sostenibile”:
una città capace di favorire dinamiche di rigenerazione urbana
mediante la riqualificazione – in termini energetici, sismici e
funzionali – di ciò che c’è già, e di dare risposte più adeguate
alle esigenze di mobilità, connettività e qualità della vita.

MIGLIORARE CIÒ CHE È GIÀ COSTRUITO

Programmare lo sviluppo del territorio a consumo zero
del suolo significa anche favorire gli interventi finalizzati a
migliorare il patrimonio edilizio esistente – sotto il profilo
della sicurezza e dell’efficienza energetica – anziché creare le
condizioni per costruire ex novo in aree non edificate. Per dare
concretezza a questa politica urbanistica, l’Amministrazione
ha messo in campo un mix di strumenti, come le modifiche
al Rue (Regolamento urbanistico edilizio) che consentono
una maggiore flessibilità insediativa, facilitando i cambi
di destinazione d’uso di parti del territorio urbanizzato e
favorendo, in particolare, l’insediamento del commercio di
dettaglio e dell’artigianato di servizio.
Altre modifiche sono state introdotte per indirizzare le esigenze
di espansione verso la “densificazione” del tessuto edilizio
esistente, al fine di realizzare quell’idea di “città compatta”,
quindi più sostenibile, a cui si ispira la progettazione urbanistica
più evoluta in Europa. L’Amministrazione in questo senso ha
proceduto con la revisione della disciplina inerente il tema delle
altezze e delle distanze, elementi fondamentali per facilitare
interventi di ristrutturazione edilizia.

NIENTE ONERI PER LE PICCOLE
RISTRUTTURAZIONI

Per facilitare gli interventi sugli edifici esistenti,
l’Amministrazione ha varato diverse misure, che tengono conto
delle difficoltà in cui si trovano tante famigliee imprese, a causa
della lunga crisi economica. Per i cittadini e gli imprenditori
che intendono migliorare abitazioni e stabilimenti con piccoli
interventi – e senza alterare volumetrie e aspetto esterno
dell’edificio – dal 2013 sono state introdotte delle esenzioni ai
contributi di costruzione.

RIDUZIONE DELLA TARIFFA DI OCCUPAZIONE
DI SUOLO PUBBLICO PER I CANTIERI

Sempre in considerazione della crisi economica, che ha
colpito imprenditori e lavoratori del settore dell’edilizia,
l’Amministrazione ha ridotto le tariffe per le attività di
cantiere su suolo pubblico, che erano state significativamente
incrementate durante la gestione commissariale. Il nuovo
Regolamento per l’occupazione di spazi e aree pubbliche,
approvato nel 2013, si allinea sulle quotazioni minime.

CONSUMO ZERO, SI PUÒ

Dal 2012, ovvero da quando si è insediata l’attuale
Amministrazione a oggi, il territorio agricolo riclassificato come
edificabile nel Comune di Parma è pari a zero metri quadri.
Di fatto sono stati preservati dall’urbanizzazione più di 300 mila
mq di aree. Inoltre, il nuovo Piano strutturale comunale Parma
2030, adottato nel marzo 2017, restituisce a uso agricolo e a
parco circa 435 ettari di aree già classificate dal Psc prima in
vigore.

PERCHÉ È IMPORTANTE LA DIFESA
DEL SUOLO AGRICOLO

È questione di responsabilità ambientale, di qualità del
paesaggio e di valore della memoria. Preservare i territori
rurali è un impegno di tutta l’Europa, dove è ormai
consolidata la consapevolezza delle conseguenze ambientali
di un’urbanizzazione incontrollata e di uno sfruttamento del
territorio come se fosse una risorsa senza fine. Ma è anche
un’esigenza di tutela del paesaggio come bene comune, per
evitare i disastri idrogeologici, che ormai si verificano con
impressionante frequenza, e per coltivare un patrimonio di
risorse identitarie sempre più prezioso.

OTTENUTO IL RIMBORSO
DEI DANNI DELL’ALLUVIONE AI PRIVATI

Il rimborso dei danni causati dall’alluvione ai soggetti privati
è stato ottenuto, grazie all’intenso lavoro di squadra svolto
dall’Amministrazione comunale, dalla Regione e da tanti
funzionari, che hanno operato con determinazione per produrre
le pratiche necessarie ad agevolare la liquidazione degli importi
autorizzati dal Ministero. I beneficiari ammessi a contributo
risultano 187; i nominativi sono visibili sul sito della Regione
Emilia-Romagna, Dipartimento Protezione Civile, con i relativi
importi già decurtati della percentuale prevista dal Ministero.
Verranno distribuiti poco più di 1 milione e mezzo di euro, di
cui 14 mila per i beni mobili. La procedura operativa è stata
illustrata ai cittadini nel marzo 2017 con un incontro pubblico.

IL NUOVO REGOLAMENTO DEL VERDE

Entrato ufficialmente in vigore nel novembre 2016, il nuovo
regolamento del verde ha introdotto norme più stringenti per la
tutela e la promozione del verde urbano.