GLI IMPEGNI ASSUNTI

Favorire un processo di rigenerazione urbana, dove
il rispetto per l’ambiente non sia un accessorio
ma il prerequisito della programmazione: mobilità
sostenibile, potenziamento della connettività, sviluppo
del territorio a consumo zero del suolo, riqualificazione
energetica del costruito e un sistema evoluto di raccolta
differenziata.

Alzare lo sguardoal 2030

Sono tanti i progetti e gli interventi sulle opere pubbliche
attuati negli ultimi cinque anni: da quelli manutentivi finalizzati
alla conservazione, alla messa in sicurezza e al miglioramento
delle prestazioni energetiche, a quelli complessi e di più ampio
respiro, che prevedono la riqualificazione e trasformazione di
interi comparti urbani. Di questi ultimi, alcuni sono già in corso
e per tutti gli altri sono in fase avanzata gli iter progettuali
e amministrativi. Nel frattempo, è stato approvato il Piano
triennale delle opere pubbliche 2017-2019, che prevede
investimenti complessivi per 140 milioni di euro. L’impegno
dell’Amministrazione, infatti, è stato quello di guardare oltre
il quinquennio, con la consapevolezza che i mandati politici
giungono a scadenza, ma le città non possono e non devono
fermarsi. È un atto di responsabilità, oltre che un dovere, attuare
una programmazione a medio e lungo termine, come peraltro
prescrive la legge. Di qui anche il Dup 2017-2019 (Documento
unico di programmazione) e il nuovo Piano strutturale comunale
Parma 2030, adottati dal Consiglio comunale rispettivamente
nel dicembre 2016 e nel marzo 2017.

PARTECIPARE ALLA PROGETTAZIONE
URBANISTICA

A seguito di un percorso avviato con il workshop “Mastertown:
agenda urbana Por-Fesr 2014- 2020”, ha preso forma
l’esperienza di Workout Pasubio: una nuova modalità di
partecipazione della comunità locale ai processi decisionali,
incentrata sul coinvolgimento diretto dei cittadini, chiamati
a confrontarsi e a riflettere sul futuro della città e sull’uso
degli spazi urbani. Si è costituita, infatti, l’associazione
Workout Pasubio Temporary, che ha sede nel Padiglione
Nervi nell’ex Csac, in attesa della realizzazione del progetto
di riqualificazione dell’ex complesso industriale (già affidato
mediante concorso di idee) e della sua nuova vita di Distretto
delle imprese creative e rigenerazione urbana.

UNA CITTÀ SENZA PERIFERIE
IL NUOVO PIANO STRUTTURALE COMUNALE
PARMA 2030

 

Adottato nel marzo 2017, il nuovo Psc inaugura una nuova
e coraggiosa stagione urbanistica, incentrata su politiche
innovative di riqualificazione e rigenerazione urbana. Risultati
attesi: rilancio dell’edilizia sostenibile, drastica riduzione del
consumo del suolo, valorizzazione del territorio agricolo e
dell’agricoltura innovativa, sicurezza del territorio dal punto
di vista sismico, energetico, idrogeologico. Un Piano orientato
verso una politica dei servizi diffusa, per una città senza
periferie.

 

1. Rigenerazione della città esistente
Il Piano promuove la riqualificazione della città esistente
con incentivi economici e norme che orientano il mercato
verso il miglioramento di quanto è già costruito, bloccando il
consumo del suolo. Il Piano, inoltre, individua 15 aree strategiche
di rigenerazione urbana, pronte a innescare processi di
riqualificazione, ovvero ad accogliere progetti che si integrino
nel tessuto consolidato, senza alterarlo.

 

2. Contenimento del consumo di suolo agricolo e
valorizzazione delle qualità ambientali
Il Piano punta alla valorizzazione del territorio agricolo e
dell’ambiente, con la retrocessione agli usi agricoli o a parco
di 435 ettari di aree potenzialmente edificabili, creando le
condizioni per lo sviluppo di un territorio agricolo competitivo,
anche attraverso la creazione del Parco Agricolo Periurbano
(previsto dal progetto “Parma Città creativa per la gastronomia
Unesco”). Un luogo progettato per praticare un’agricoltura
innovativa e fornire servizi centro urbano (non solo alimentari,
ma anche turistici, sociali, aggregativi).

 

3. Sicurezza del territorio e dei cittadini
Sono stati sviluppati due piani di prevenzione: il Piano per la
gestione del rischio idraulico, che prevede maggiori tutele e
la conseguente inibizione dell’uso dei suoli critici e il Piano di
microzonazione sismica, che contiene le indicazioni sulle misure
e sulle modalità d’intervento.

 

4. Una rete diffusa di servizi
Il Psc 2030 delinea più luoghi di socializzazione dedicati alla
cultura e allo sport, per promuovere la qualità delle relazioni
tra i cittadini, la consapevolezza civica, l’inclusione sociale e la
sicurezza percepita, in particolare nelle periferie e nelle frazioni.
Non solo. Incrementa la rete dei parchi e delle piazze cittadine,
per favorire la socializzazione, le attività all’aperto e il decoro
urbano.

 

5. Competitività delle eccellenze produttive
Il Piano è stato concepito per moltiplicare le opportunità e
mantenere alta la competitivitaà produttiva del territorio e
dei suoi asset strategici – Parma città fieristica, universitaria,
manifatturiera, turistica, agroindustriale – ben connessa con
le infrastrutture (aeroporto, Pontremolese, Gronda nord,
Cispadana, ecc.).

Parma 2030

UNA NUOVA IDEA DI CITTÀ STA PRENDENDO
FORMA UN KIT PER ORIENTARSI

La chiave di lettura è il concetto di “rigenerazione urbana”,
ovvero l’idea che attraverso il recupero e la riqualificazione del
patrimonio immobiliare su scala urbana si inneschino processi di
trasformazione e miglioramento della qualità e della sicurezza
dell’abitare, dal punto di vista sia sociale, sia ambientale. In
sostanza, si tratta di una strategia urbanistica, che la città di
Parma – come tante altre municipalità evolute in Europa – ha
scelto di intraprendere e di concretizzare attraverso nuove
politiche. Vediamole in sintesi.

La politica dei Distretti socio-culturali
Si punta a creare luoghi di attrazione e aggregazione sociale a
valenza culturale, situandoli in complessi storico monumentali
sottoutilizzati o in edifici industriali dismessi, e mettendoli in
collegamento per creare un sistema.

La partecipazione laboratoriale dei cittadini
È l’altra caratteristica essenziale di queste politiche, basate
sull’idea che, attraverso la socializzazione e la condivisione di
un’esperienza culturale collettiva, la “città dimenticata” possa
essere riscoperta, innescando il processo rigenerativo.

Il ruolo del centro storico
Primo protagonista di queste politiche – che cercano di invertire
i processi di periferizzazione e di perdita di attrattività in atto in
tutte le città – è il centro storico.
In questo quadro si iscrivono gli investimenti pluriennali sul
restauro del Complesso Monumentale di San Paolo – I Chiostri
del Correggio, quale Distretto della cultura dell’eccellenza
agroalimentare, gli interventi programmati per il restauro del
complesso monumentale dell’Ospedale Vecchio, quale Distretto
della memoria sociale, civile e popolare, gli investimenti sul
sottopasso del Ponte Romano, quale Distretto socio-culturale
universitario. Ma come mettere a sistema questi poli? Mediante
investimenti sugli spazi pubblici cittadini – Parco Ducale,
Piazzale della Pace, Via Mazzini, Ghiaia – per rendere la città più
amalgamata e attrattiva sotto il pro lo turistico, commerciale e
culturale.

Il rilancio delle periferie
Le periferie sono coinvolte in questo processo mediante la
realizzazione di progetti specifici. Nel quartiere Cittadella, la
valorizzazione dell’ex Ostello, che diventa La Cittadella dei
Ragazzi – Distretto della Cultura Educativa; nel quartiere San
Leonardo, la riqualificazione dell’Ex Manzini per potenziare
l’esperienza degli usi temporanei del Workout Pasubio; nel
quartiere Pablo, la conclusione della Scuola Racagni e la
realizzazione della nuova biblioteca di Alice, per migliorare
l’offerta culturale e l’inclusione sociale.

La riqualificazione degli spazi comuni
È il mezzo più efficace per favorire le relazioni tra i cittadini e
migliorare la qualità della vita in città. Oltre all’incremento delle
risorse investite sulla cura del verde pubblico e arredo urbano,
sono previsti investimenti sugli spazi pubblici, piazze e parchi
dei nuclei frazionali, in particolare San Prospero, Vicofertile,
Porporano e Panocchia.

Il miglioramento della qualità dei servizi
Far evolvere i servizi al cittadino in termini di qualità,
disponibilità e sicurezza. Queste le ragioni dei piani straordinari
sull’edilizia scolastica, sull’impiantistica sportiva, sull’edilizia
sociale sugli spazi socio-culturali.

Il potenziamento della mobilità sostenibile
Rendere la mobilità sempre più sostenibile, mediante un piano
straordinario che potenzia e riqualifica le piste ciclabili e i
marciapiedi.


NUOVA VITA PER L’OSPEDALE VECCHIO

Situato nel quartiere dell’Oltretorrente, è stato ospedale
cittadino dal XV secolo fino agli anni Venti e ora si prepara
alla sua nuova vita. Attualmente sede di diverse istituzioni
culturali, tra cui l’Archivio di Stato, l’Archivio storico comunale
e la Biblioteca Civica, sarà il Distretto della memoria sociale,
civile e culturale a seguito di un progetto di utilizzo e
restauro conservativo. Sono già in corso i lavori di recupero
e riqualificazione architettonica del settore che ospita la
Biblioteca. Una parte del progetto – quella relativa alla
ristrutturazione e trasformazione della Crociera in Galleria
culturale urbana –ha ottenuto l’accesso ai fondi strutturali
europei per la valorizzazione delle risorse artistiche, culturali e
ambientali, per un importo di 1,3 milioni di euro.


IL MONASTERO DI SAN PAOLO E I CHIOSTRI
DEL CORREGGIO

Il complesso monumentale, a lungo esposto al degrado a
causa dell’abbandono funzionale, è stato riportato al centro
della programmazione urbanistica dall’Amministrazione, che
ha elaborato un progetto di restauro e valorizzazione socioculturale
del sito denominato “I Chiostri del Correggio. Distretto
della cultura d’eccellenza agroalimentare”.
Dopo il restauro della Torre Campanaria, già concluso, e
l’affidamento dei lavori di consolidamento strutturale e
miglioramento sismico, è previsto l’insediamento nel complesso
della Fondazione Parma Unesco Creative City of Gastronomy,
dell’Agenzia per la valorizzazione della Food Valley e di Parma
Gastronomy Hub, un laboratorio aperto dedicato al gusto e alle
eccellenze del territorio.


PIAZZALE DELLA PACE

Il progetto di riqualificazione – in fase d’appalto per un importo
di 1,7 milioni di euro – prevede un consolidamento degli spazi
pedonali e una maggiore fruibilità di quelli all’aperto, per
rafforzare l’accessibilità all’area, la sicurezza e la flessibilità
di utilizzo. Uno spazio di accoglienza e ristoro, all’interno del
porticato della Pilotta, assicurerà un presidio di qualità per
l’affluenza e la permanenza nell’area. L’inizio lavori è previsto
per l’estate 2017.


SOTTOPASSO DEL PONTE ROMANO

I lavori di riqualificazione del sottopasso del Ponte Romano
sono iniziati nel luglio 2016 e si inscrivono nel progetto Aemilia
187 – Distretto socio-culturale universitario, che doterà la città
di un hub studentesco e di un nuovo spazio pubblico museale
su più livelli, connessi in un unico sistema destinato ad area
mercatale e a luogo culturale, in forte sinergia con il tessuto
circostante.


VIA MAZZINI

Via Mazzini tornerà a essere uno spazio pubblico centrale e
attrattivo, non più un luogo da attraversare in modo distratto e
veloce. Il progetto di riqualificazione, che si colloca all’interno
del programma più ampio “Il pedone al centro”, intende
riconnettere alla città l’asse della via Emilia, rivitalizzando l’area
e rendendola nuovamente centrale, anche dal punto di vista
commerciale. Un luogo attrattivo e contemporaneo, lungo un
percorso ininterrotto che collega il Ponte di Mezzo a Piazza
Garibaldi. Attualmente è in fase di appalto la sistemazione
delle pavimentazioni del sottoportico di Via Mazzini, che fa
parte del primo stralcio dell’opera (600 mila euro il valore dello
stanziamento).


Una veduta esterna dell’area dell’ex stabilimento Bormioli come apparirà a seguito del piano di riqualificazione urbana

Il progetto del nuovo Polo Industriale e Centro ricerche farmaceutiche Chiesi

RIQUALIFICARE LE EX AREE INDUSTRIALI

In tutta l’Europa la contrazione della produzione industriale ha
lasciato sul terreno migliaia di edifici destinati a non svolgere
mai più la loro funzione originaria. Quelli storici in particolare –
le cui attività sono cessate da tempo o sono state delocalizzate
in aree più adeguate e lontane dalla città – oggi un po’ ovunque
sono oggetto di processi di riconversione a usi pubblici diversi.
L’intento è quello di creare nuovi spazi funzionali e vitali per le
città, evitando la proliferazione di luoghi di degrado.
In quest’ottica, l’Amministrazione ha ridefinito i Piani urbanistici
di riqualificazione urbana, per preservare la memoria industriale
di alcune aree significative, determinando nuovi usi e funzioni
capaci di rigenerare gli ambiti urbani di appartenenza. Sono
stati quindi approvati i Piani urbanistici attuativi per le aree ex
Bormioli (progetto di recupero delle vecchie vetrerie) e Chiesi
(sottoscrizione di un accordo con la Chiesi Farmaceutici Spa
per la realizzazione di un nuovo Polo scientifico industriale). Lo
stabilimento ex Star nella frazione di Corcagnano è interessato
da un progetto di riconversione, elaborato da privati e condiviso
dall’Amministrazione. Nella grande area di 175 mila metri quadri
sono previste residenze, attività commerciali, una presenza
ridotta di attività industriale, ma anche un centro civico, aree
destinate ad attività sportive e ampi spazi di verde pubblico.


Il progetto di riqualificazione dell’ex insediamento Bormioli Rocco

LA CITTADELLA DEI RAGAZZI

L’ultima caserma rimasta all’interno della fortezza farnesiana
della Cittadella (ex Ostello) sarà trasformata in un polo di
aggregazione socio-culturale rivolto a bambini e famiglie,
giovani e anziani (Cittadella dei ragazzi – Distretto della cultura
educativa).


PIAZZA DELLE TERRAMARE
A VICOFERTILE

Sono iniziati i lavori di riqualificazione di Piazza delle Terramare
a Vicofertile, verso una migliore organizzazione degli spazi,
con più verde e aree dedicate alla socialità, senza sacrificare i
parcheggi.


COMPLESSO SOCIO ASSISTENZIALE
VILLA PARMA

Sono stati avviati i lavori previsti dal piano di riqualificazione del
complesso Villa Parma, danneggiato dall’alluvione. L’intervento
prevede il ripristino e l’apertura del parco, con l’intento di farne
un luogo intergenerazionale, frequentato dagli ospiti di Villa
Parma e dai cittadini del quartiere.


POLO SOCIO-SANITARIO LUBIANA
– SAN LAZZARO

Il progetto prevede la creazione di una struttura destinata a
ospitare la Casa della salute Lubiana–San Lazzaro dell’Ausl e i
servizi sociali del Comune di Parma. Il progetto, che è già in fase
di appalto, sarà realizzato da Ausl con un investimento di 4,2
milioni di euro, co-finanziato dal Comune per 1,5 milioni e dalla
Regione per 2,6 milioni.


BIBLIOTECA DI ALICE

Una biblioteca di quartiere all’interno del Parco Golese,
dotata di un ampio spazio aperto, con aree dedicate ai
bambini, laboratori, un’area verde con accesso diretto: questo
diventerà la biblioteca di Alice. Un luogo per tutti, accessibile
e trasparente, in cui svolgere attività di formazione, svago,
informazione e ricerca, ma anche di scambio e incontro.


IL NUOVO PARCO DI VIGATTO

Il progetto prevede la realizzazione di un parco urbano
attrezzato a nord di Villa Meli Lupi, in un’area non edificata che
la famiglia Lupi ha ceduto al Comune di Parma. Scaturito da un
percorso partecipato che ha coinvolto gli abitanti e i membri del
Consiglio dei cittadini volontari, il progetto è stato approvato
dall’Amministrazione che l’ha finanziato con un investimento di
450 mila euro.


NORD EST PARCO DUCALE

Approvato anche il progetto di valorizzazione del limite nord
est di Parco Ducale, che porterà alla demolizione del muro
di cinta che divide Viale Piacenza dal retro del Palazzo del
Giardino, aprendo così il parco a una più ampia frequentazione.


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